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    Nessuno forse, tranne i diretti interessati, può avere idea di come ci si possa sentire ad attaccare un computer con l’obiettivo di prendere il possesso di dati personali o, ancora peggio, frodare una persona.
    C’è chi però come mansione principale del proprio lavoro deve proprio trasformarsi in un hacker, al servizio dell’azienda.

    Come mostrato in un’intervista di Business Insider, Charles Henderson è pagato da IBM per essere una persona cattiva.  All’interno dell’articolo, oltre alla spiegazione delle proprie mansioni, Charles racconta anche alcuni particolari sulla propria vita e su alcuni preconcetti che da sempre accompagnano gli hacker. Per questo ti rimandiamo all’intervista, mentre è interessante investigare su come una pratica così legata fino ad oggi alla malavita possa essere fondamentale per le aziende.

    I cyber-attacchi hanno visto un aumento esponenziale, così come gli investimenti nella sicurezza informatica. Proprio per questo, non solo IBM ha provveduto ad assumere hacker per effettuare i propri PEN-TEST (penetration test). Fino ad oggi, i soli giganti della tecnologia hanno assunto più di 1000 specialisti.

    In cosa consiste il loro lavoro? Un PEN-TEST non è altro che un tentativo (con buone intenzioni) di penetrare network, applicazioni e server per prevedere come un maleintenzionato avrebbe potuto farlo, mostrando i punti deboli per applicare le dovute modifiche alle misure di sicurezza informatica. Per rendere possibile questa pratica, Charles e il suo staff creano tool di spionaggio ad hoc per la situazione o il network da attaccare, aiutati dalla “potenza di fuoco” di IBM e dall’ottimo quantitativo di libertà lasciata al proprio team.
    Nel caso di Charles, i test sulla sicurezza sono totali. Spesso gli capita infatti di provare la tenuta anche delle porte d’entrata.
    Ti immagini come possa essere uno che, in piena giornata di lavoro, arriva da te e ti dice: “Bene, la tua porta è attaccabile per questo motivo”. Non troppo piacevole eh?

    Come Ethical Hacker (quelli buoni) l’obiettivo di Charles è comprendere come funzionino le cose. Ogni volta che si mostri una vulnerabilità, lui e il suo team condividono l’informazione e aiutano l’utente a risolvere il problema. L’importanza di queste attività è semplice da descrivere. Con il processo di digitalizzazione che è avvenuto e si sta tutt’ora verificando nel mondo, la prevenzione e la sicurezza richiedono conoscenze non solo studiate sui libri ma sopratutto vissute sul campo. Come affermato dallo stesso hacker, la migliore qualità di Charles è senza alcun dubbio la sua immensa curiosità.

    Non tutti però avrete bisogno di un dipendente con queste capacità. Molto spesso infatti, dotarsi di un’ottima protezione Antivirus, come quelle proposte da Avangate Italia, sarà più che sufficiente per ovviare alle tue esigenze.

    Quindi, se siete in difficoltà e dovete testare le vostre misure di prevenzione

    hacker

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