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    Ormai ogni testata giornalistica (e non solo) si sta occupando dei Ransomware, sopratutto Cryptlocker, e del loro devastante impatto sulla vita e sul lavoro delle persone e delle aziende. Come abbiamo già spiegato in un precedente articolo (che potrai trovare qui) i ricatti portati avanti da questi malfattori 2.0 sono sorretti dall’intracciabilità e dal valore dei BitCoin.

    Ma di cosa si tratta e come si è sviluppata questa nuova forma di pagamento virtuale?

    Il Bitcoin è una valuta totalmente virtuale, creata dal giapponese Satoshi Nakamoto, non gestita da un ente centrale. Utilizzando la crittografia permette il possesso e la transazione senza lasciare traccia, sfruttando terze parti con la funzione di “portafoglio” (ovvero contenitori di chiavi criptate da cui effettuare le transazioni) e trasferibili a chiunque sia in possesso di un “indirizzo bitcoin”. Totalmente diversi dalle valute tradizionali, hanno un limite stabilito di quantità in circolazione e non sono suscettibili a svalutazioni legate all’immissione di nuova moneta. Senza addentrarsi totalmente in noiose questioni tecniche, questa nuova forma di pagamento ha avuto uno sviluppo e una crescita iniziale impressionante. Partiti dal valore 10 dollari, al momento il cambio è stimato in circa 1 Bitcoin = 400 Dollari Americani!

    L’opinione pubblica è sempre stata indecisa su cosa pensare a riguardo: da chi ha gridato al nuovo messia, sopratutto per la sensazione di libertà che proviene dalla assenza delle tanto odiate banche per la gestione del proprio denaro, a chi ne risulta terrorizzato al solo sentirne parlare. Questi ultimi da parte loro possono rafforzare le proprie tesi in quanto è risaputo e cristallino che questa valuta sia stata utilizzata per varie attività criminali, tra i quali lo spaccio di droga e, appunto, Cryptolocker.

    La realtà dei fatti non è però così tragica. A Budapest quasi 500 taxi accettano questa valuta, Amazon e Ebay (e Paypal da loro controllata) forniscono servizi con questo metodo e tanti altri hanno deciso di permetterne l’utilizzo. Ovviamente, i servizi su internet sono i maggiori sfruttatori di questa possibilità, anche perchè si tende ad immaginare come più informati e fiduciosi i clienti abituati a questo genere di transazioni.

    Il futuro di Bitcoin è tutt’altro che chiaro. Molti esponenti di spicco sono convinti che si tratti di un sistema ormai morto o comunque pronto all’estinzione, sopratutto a causa degli ostacoli imposti (o che verranno impostati) dai governi centrali e dalla quasi totale permeabilità del sistema al servizio degli hacker. Questi ultimi possono penetrare i Wallet ed impossessarsi delle vostre preziosi bit-soldi.

    Continueremo a tenerti aggiornato sull’argomento e a fornirti informazioni utili a conoscere ogni angolo nascosto delle maggiori news informatiche. AVBLOG è qui per te!

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