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    Al fine di avere un controllo maggiore e tutelare le persone da eventuali rischi, anche al costo di sacrificare un po’ della nostra privacy, polizia, amministrazioni locali e privati aumentano le installazioni di telecamere nelle nostre città. Una scelta condivisibile o meno ma fino a qua i PRO sembrano essere maggiori dei CONTRO specie per chi non ha nulla da nascondere.

    Il dubbio però nasce quando consideriamo che queste installazioni sono in larga parte basate su tecnologie wireless. Il wi-fi infatti, proprio per sua struttura, non è il sistema che garantisce la massima sicurezza, e se sul tavolo ci sono le nostre vite questo ce lo aspetteremmo. La possibilità di attacchi hacker è sempre dietro l’angolo, e l’occasione mossa da mera curiosità o altri scopi più o meno fraudolenti (per non dire criminali) è sicuramente ghiotta.

    In una indagine condotta da alcuni esponenti di SecureList, il portale di informazione sulla sicurezza creato da Kaspersky Lab, sono state scoperte falle importanti in questi sistemi. Un esempio è la possibilità da parte di malintenzionati, neanche troppo esperti, di accedere in maniera semplice al codice binario (altra storia poi interpretarlo ed individuare vulnerabilità e altro, ma…). A peggiorare la situazione si aggiunge la quasi totale assenza di crittografia atta a codificare quei pacchetti. Il risultato? Una volta violate le prime semplici barriere si poteva accedere, modificare o anche solo intervenire sui dati video della telecamera di riferimento.

    Quali sono i rischi derivanti da una situazione del genere? Pensate ad uno dei tanti film d’azione degli ultimi anni. Un attacco hacker potrebbe far pensare alla polizia, caricando un video pre-registrato, che si stia verificando un crimine in una zona della città per poi una volta confluite tutte le pattuglie attaccarne un’altra. Ovviamente, si tratta di un caso limite. Ma possibile.

     

    Ma le infrastrutture di video-sorveglianza arrivano fin dentro le nostre case. Negli store online, sia per i computer sia per i dispositivi mobili, sono disponibili da tempo un grande numero di applicazioni dedicate alla comunicazione con telecamere, utilizzate dagli utenti all’interno delle abitazioni come sistema di sicurezza. Grande è la comodità di questi servizi: dallo smartphone infatti è possibile collegarsi in ogni momento alla propria casa per controllare che sia tutto ok. Anche in questo caso, però, il sistema non è esente da rischi.

    Come difendersi?

    Abbiamo parlato in altri articoli della vulnerabilità dimostrata dai cellulari negli ultimi tempi e di come le maggiori aziende di prodotti antivirus abbiano cominciato ad attivarsi per la loro protezione. Proprio per questo, l’utilizzo di sistemi di sicurezza via Webcam dovrebbe motivare maggiormente all’adozione di una valida protezione del proprio dispositivo, in grado di garantire l’utilizzo da parte dell’unico utente avente diritto ad accedervi.

    AVG, BitDefender, Kaspersky e Gdata contengono all’interno del proprio catalogo un prodotto dedicato alla protezione Mobile. Per maggiori informazioni, contattaci alla mail [email protected] oppure lascia un commento qui sotto o nel nostra pagina FB, ti risponderemo in un baleno!

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