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    Quante volte abbiamo sentito parlare, in riferimento ad un servizio del web, di Privacy?

    Negli ultimi anni la maggior preoccupazione di colossi come Facebook, Google e tanti altri è stata garantire un giusto punto d’incontro tra condivisione delle informazioni da parte degli utenti e la protezione dei dati di questi ultimi. Proprio per questo, la notizia apparsa ultimamente su tutte le testate high tech e non, dell’utilizzo della crittografia da parte della del maggior colosso della messaggistica online, ha destato non poco scalpore.

    Whatsapp ha infatti inserito nelle chat di più di un 1 miliardo di utilizzatori la crittografia end-to-end. In parole povere, nessuno (tranne i due diretti interessati) potrà accedere in nessun modo alle conversazioni e ai suoi contenuti, siano essi testo, video, foto o file. Nella nota che ha diffuso la notizia è stato specificato chiaramente come nessuna autorità, governo, ne tanto meno la stessa Whatsapp (acquisita lo scorso anno da Facebook) potrà conoscere i vostri dati personali e ciò che avete condiviso a meno di essere a conoscenza della corretta chiave di cifratura.

    Anche Google ha presentato interessanti novità a riguardo.

    Durante il Safer Internet Day (di cui abbiamo parlato qui), è stata presentata la funzione per cui il colosso di Mountain View comunicherà ai propri utenti quali mail siano protette da crittografia e quali no.

    privacy

    Il pratico lucchetto rosso, che comunica quali mail siano private e quali no, di per se non garantisce totale sicurezza anche perchè molti provider email non forniscono un servizio di privacy con codici cifrati. Ma si tratta sicuramente di un aiuto e di un primo “Chi va là!” sulla provenienza delle stesse mail.

    Questa svolta verso la riservatezza di due delle maggiori compagnie del mondo web arriva in contemporanea con la chiusura della querelle fra Apple e FBI, che ha visto quest’ultima trovare un modo per risalire ai dati ICloud. Facebook e Google inoltre si erano apertamente schierate dalla parte del team di Cupertino, indicando come la “distruzione delle barriere” di sicurezza fornite dagli Iphone potesse mettere in serio pericolo la privacy delle persone.

    Ma cosa si intende per crittografia?

    In breve, è un metodo per mantenere la confidenzialità delle proprie conversazioni, offuscandone i contenuti, utilizzato dei codici di cifratura decifrabili esclusivamente con apposite “chiavi”. Viene utilizzato in moltissimi ambiti. Le comunissime password WEP e WPA delle connessioni wireless, le transazioni bancarie tramite home banking e l’impedimento di visione di programmi pay per view ai non abbonati sono alcuni semplici esempi. A loro si aggiungono, ovviamente, anche le protezioni antivirus e i prodotti di backup.

    Nonostante Whatsapp non sia il primo programma di chat a fornire questo servizio (Telegram lo implementa già dalla sua creazione), la sua enorme diffusione tra il pubblico ha generato non poche critiche e alcuni annunci di ritorsioni per questa “svolta nascosta”. Per il governo inglese, infatti, l’impedimento ad accedere alle conversazioni nemmeno sotto regolare mandato potrebbe dare il via libera ad una lunga schiera di criminali (potete trovare maggiori info qui). D’altro canto, la privacy è un elemento fondante della buona riuscita di un prodotto informatico.

    Non è nostro compito dare giudizi di merito sulla questione. Ma è giusto considerare l’utilità della crittografia nel campo della sicurezza informatica!

    Prodotti di backup e software antivirus in grado di criptare e proteggere i dati sensibili degli utilizzatori sembrano essere diventati gli unici rimedi contro i recenti attacchi hacker, riuscendo a garantire rapidità ed efficienza nel disaster recovery.

    Vuoi maggiori informazioni sulla crittografia e sui prodotti del nostro catalogo che la utilizzano? Lascia un commento qui sotto o nella nostra pagina FB, oppure scrivici alla mail [email protected]!

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