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    Vi siete mai chiesti quanto noi italiani fossimo presenti nel mondo del software pirata?

    Non ci crederai mai, ma il popolo del Bel Paese è fra i maggiori fruitori dei prodotti informatici “fasulli” del mondo. Secondo uno studio pubblicato dall’ANSA, quasi il 50% dei software installati nei nostri computer sono stati scaricati illegalmente, sia in PC home sia in quelli aziendali.

    Malgrado negli ultimi tempi si sia registrata una leggera flessione, il comitato italiano del BSA (Business Software Alliance, l’organizzazione mondiale dei produttori di applicazioni per personal computer) ancora non si spiega come in un paese così evoluto come l’Italia le persone si rivolgano a questo genere di sotterfugi.

    dati-software-pirata
    Troppo spesso inoltre non si tiene conto degli effettivi rischi che si corrono, sopratutto durante il download. Banalmente, abbiamo già parlato delle modalità con cui gli hacker professionisti diffondono il loro virus Cryptolocker, utilizzando il reindirizzamento all’interno di siti non protetti (potete trovare maggiori informazioni qui. Quasi tutti i file di installazione dei vari PhotoShop, Autocad e tutti gli altri prodotti maggiormente violati trovano casa nei siti di torrent o, ancora peggio, in altri sconosciuti.
    Rischieresti i dati della tua azienda per risparmiare pochi euro?

    Inoltre, molto spesso i sistemi cloud oltre ad essere estremamente comodi per l’immagazzinamento dei file, sono in grado di verificare la bontà delle licenze ed eventualmente bloccare le feature online dei propri software.

    Per non parlare della pirateria televisiva. Un esempio lampante, quasi tutti i siti “sicuri” per quanto riguardasse gli streaming online hanno subito il blocco nel territorio italiano a causa del numero di persone collegate durante le partite di calcio di Champions League, causando periodi di ordinaria follia alla ricerca del sito uzbeko che proponesse il match in lingua cinese oppure un riversamento di massa verso il dispendioso pub sotto casa per non perdersi i numeri da fenomeno di Cristiano Ronaldo.

    In definitiva, l’Italia è al top mondiale per il numero di software pirata e allo stesso tempo è nelle prime 5 posizioni per ricatti derivanti da Ransomware?

    Credi che sia un caso?

    Alla prossima!

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