Ransomware, ora l’obiettivo è il Corporate

Avangate ItaliaInformazioniRansomware, ora l’obiettivo è il Corporate
1
Set
2017

Nuovo record in arrivo per i Ransomware a livello mondiale. Secondo uno studio proposto da Darkreading.com infatti, il numero di infezioni sta già per superare quanto fatto nel 2017.
Buona parte del “merito” è da attribuire a WannaCry e Petya, che hanno sconvolto il mondo con due ondate importanti. Ma probabilmente il numero sarebbe stato raggiunto comunque. Così come aumenta la cifra richiesta per liberarsene!

Un virus che cresce

I malware stanno, anche se leggermente, cambiando obiettivo. Mentre i primi infetti sono stati gli utenti consumer, spesso troppo inesperti per verificare la pericolosità delle mail ed evitare problemi, ora è il Corporate la gallina dalle uova d’oro degli Hacker.
Sempre Darkreading.com pubblica una stima dell’incremento all’interno delle aziende. Si è passati infatti da un 29% di incidenti del 2015, al 42% solo nei primi sei mesi dell’anno in corso.

Sfruttando il network aziendale, con reti molto più ampie e collegate rispetto al consumer, il propagarsi delle mail maligne è inarrestabile. Inoltre, troppo spesso non si prendono misure di prevenzione adatte ed efficaci, come aggiornare le applicazioni presenti sui client, dando libero accesso agli worm nelle falle che si creano.

Perchè i Ransomware sono così popolari?

I Ransomware hanno una particolarità che li distingue da tutti i tipi di virus informatici. Sono un business criminale molto remunerativo. Ogni richiesta di sblocco può portare agli hacker dai 300 ai 1000 dollari. Dall’altro canto, la stabilizzazione dei prezzi potrebbe aiutare a “controllare” la creazione di nuove versioni.

Le capacità dei prodotti antimalware cresce esponenzialmente a quello generato dagli hacker. Più il malware è sofisticato, più il costo per crearlo aumenta. Per questo, quindi, potremmo vedere un crollo dei cosidetti “beginners” a favore di vere e proprie organizzazioni malavitose informatiche. Forse più attrezzate, ma in minore quantità.

Il fenomeno, almeno per ora, continua a destare preoccupazioni e va trattato con il massimo della prevenzione.