L’ascesa degli Infostealer e Dark Web
Secondo l’ultimo report di Kaspersky, nell’ultimo anno oltre un milione di conti appartenenti alle 100 principali banche mondiali sono stati compromessi. Il dato allarmante non riguarda solo l’entità del furto, ma il cambio di strategia degli aggressori: i vecchi trojan bancari per PC stanno cedendo il passo agli infostealer e al social engineering.
Il merito di questa scoperta va all’attività di monitoraggio di Kaspersky Digital Footprint Intelligence (DFI). Gli esperti hanno evidenziato come i malware infostealer siano diventati lo strumento prediletto per sottrarre credenziali, cookie e dati di carte di credito. Solo tra il 2024 e il 2025, i rilevamenti su PC sono cresciuti del 59% a livello globale. Questi dati alimentano un mercato nero florido. Il report rivela che il 74% delle carte di pagamento identificate sul dark web nel 2025 risultava ancora valido nel marzo 2026.
Questo significa che i criminali possono sfruttare i dati rubati per mesi, se non anni, dopo l’intrusione iniziale.
Mobile e Phishing geografico: I nuovi vettori
Anche il phishing si evolve. Infatti, mentre gli attacchi su PC diminuiscono, Kaspersky ha registrato un incremento di 1,5 volte dei malware diretti alle app bancarie mobili. Se in Medio Oriente i truffatori puntano quasi esclusivamente sull’e-commerce (85,8%), in Africa prevale il phishing bancario diretto.
L’unica difesa efficace: Intelligence proattiva
La protezione moderna non può più essere reattiva. Kaspersky sottolinea l’importanza di strumenti come Kaspersky Premium per gli utenti e le soluzioni Kaspersky Next per le aziende. Queste tecnologie non si limitano a bloccare i virus, ma utilizzano la telemetria avanzata e il monitoraggio del dark web per anticipare le mosse dei criminali. Laddove il furto di dati è diventato scalabile e accessibile, l’intelligence proattiva è l’unica difesa efficace per interrompere il ciclo della cyber-criminalità finanziaria.
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