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    Il tema della privacy è senza dubbio quello maggiormente ricercato e stressato dall’aumento vertiginoso dei media e dalla diffusione dei dati personali. Tra i più all’avanguardia sotto questo punto di vista è (come abbiamo già detto qui) Apple, che grazie al suo sistema chiuso di scambio di dati e fruizione di programmi dall’Apple Store rende i prodotti “molto protetti”.

    Da qualche giorno a questa parte, però, tengono banco una serie di notizie ed opinioni sull’effettiva legalità di questo grado di inaccessibilità, sopratutto da parte delle forze dell’ordine. Tutto nasce da un violento attentato compiuto in America, precisamente a San Bernardino da parte di un ragazzo (Syed Rizwan Farook) possessore di un Iphone 5C.  Il team investigativo della FBI, per errore, nel tentativo di sbloccare il telefono o almeno accedere ad un recente backup ha disabilitato il cellulare. Trovatosi in difficoltà, ha dovuto richiedere al team di Cupertino di creare una nuova versione del sistema operativo per generare una possibile backdoor per permettere l’accesso in caso di investigazioni. La risposta ricevuta dal CEO Tim Cook (pubblicata al seguente indirizzo: http://www.apple.com/customer-letter) è stata chiara e semplice. Aprire una “porta di servizio” nel sistema renderebbe un gioco da ragazzi per un hacker professionista trovare una falla nel sistema, mettendo in pericolo le informazioni di milioni di persone. Ovviamente, FBI si è immediatamente rivolta ai giudici per la decisione sul da farsi, ma i botta e risposta sono continuati ininterrotti fino ad oggi.

    Le reazioni, come sempre in questi casi, sono state varie e disparate. Bill Gates (che ricordiamo essere ex azionista Apple) non ha perso l’occasione per attaccare la mela morsicata, schierandosi a spada tratta dalla parte degli investigatori, mentre Facebook, Google e la Microsoft hanno espresso la loro vicinanza alle opinioni di Tim Cook per la protezione della sicurezza degli utenti.

    Da parte nostra esprimere un’opinione in una situazione così delicata è inutile e forse deleterio. A rendere tutto più chiaro, in maniera estremamente divertente, ci ha pensato il comico arabo-americano Remy Munasifi che nel video che vi postiamo qui sotto, mette in musica la spinosa questione, sulle note dell’attuale e famosissima Hotline Bling del cantante Drake.

    La sicurezza dei nostri dispositivi, mobili o fissi che siano, è ormai sempre più presente nelle notizie di tutti i giorni.

    Avangate è sempre disponibile e reattiva a rispondere. Per qualsiasi informazione o chiarimento, non esitare a contattarci alla nostra mail [email protected]!

     

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